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Progetti realizzati anno 2006

 

Usciamo dal silenzio

 

Progetto per l’emersione della discriminazione razziale nel lavoro di cura

 

Descrizione:
Il progetto realizza un programma di azioni positive dirette a monitorare il fenomeno della discriminazione razziale nell’ accesso all’occupazione e nel mondo del lavoro, in particolare nell’esperienza lavorativa delle collaboratrici domestiche e delle assistenti familiari, e a proporre modelli di intervento atti a favorire l’ eliminazione o la riduzione di atti discriminatori.
Inquadramento dell’iniziativa: il progetto “Usciamo dal silenzio” si inserisce nel quadro delle attività di sostegno agli immigrati e contro la discriminazione frutto di esperienze promosse dal sistema Acli a livello nazionale e transnazionale. Nel dettaglio: progetto Equal Le Radici e le Ali, iniziativa sul tema della lotta alla discriminazione, all’esclusione ed alla disuguaglianza nel mercato del lavoro rivolto ai migranti e ai rom (il progetto di cui è capofila ARCI vede partner ACLI e F.IS. C.D.O.); progetto Equal Sinapsi nel quale si sperimenta una nuova modalità di rapporti tra i Servizi per l’impiego e alcune categorie di lavoratori più deboli, ponendo l’accento sulle donne e gli immigrati; progetto Attivazione e gestione di un servizio di Call Center di supporto all’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica.
Il progetto ha l’obiettivo di sperimentare un modello riproducibile di rilevazione dei fenomeni discriminatori in grado di fornire gli elementi utili all’ elaborazione di una strategia di lotta alla discriminazione razziale ed etnica nel mondo del lavoro, con particolare attenzione al lavoro di cura e domestico. La consapevolezza del valore attribuito alla costruzione di modelli sperimentali di intervento e di condivisione di una realtà di convivenza interculturale come patrimonio da valorizzare nella società civile indirizza il progetto lungo due binari paralleli che vedono l’intero sistema Acli impegnato da sempre nella difesa dei diritti fondamentali dei soggetti deboli e per la costruzione di una qualità del lavoro e del vivere civile.
Il progetto si sviluppa in tre macroazioni:

  • individuazione di strumenti per il monitoraggio del fenomeno della discriminazione razziale ed etnica utile a definire un modello di rilevazione riproducibile. Tale modello sperimenta una metodologia di rilevazione atta a far emergere aspetti connessi ad episodi di discriminazione sotto una duplice prospettiva: nell’accesso al mercato del lavoro e nell’espletamento delle mansioni lavorative;
  • elaborazione di modelli sperimentali di trasferimento di competenze sul tema dei processi di emersione della discriminazione nel lavoro di cura, diretti a tutti i soggetti coinvolti. La metodologia prevede la realizzazione di incontri di formazione e l’utilizzo di una piattaforma informatica;
  • percorsi di sensibilizzazione finalizzati alla valorizzazione della diversità culturale per favorire la pacifica convivenza tra persone di diversa origine etnica e razziale.

Nelle tre macroazioni su menzionate si avrà cura di individuare modelli sperimentali di buone prassi affinché, in tempi congrui, in maniera autonoma e sostenibile, possano essere sviluppati nell’intero territorio nazionale.
Ambito territoriale di riferimento: per le attività di sperimentazione il progetto coinvolge cinque Regioni rappresentative dell’intero territorio: Veneto, Piemonte, Lazio, Campania e Sardegna, in particolare le province di: Treviso, Torino, Roma, Napoli e Cagliari. Gli Enti locali che verranno coinvolti nel progetto sono le Regioni, le Province e i Comuni e le associazioni con le quali le Acli congiuntamente collaborano per la realizzazione di esperienze nel sociale e nel campo dell’immigrazione.

 

Finanziamento:

Legge di riferimento art. 7 D.Lgs. 9 luglio 2003, n. 215 (Avviso per la presentazione di progetti di analisi dei fattori, dei processi e delle buone prassi connesse con la discriminazione su base etnica e razziale, rivolto alle associazioni e fondazioni senza fini di lucro). Avviso n. 1 - Anno di riferimento: 2005.

 

Fonte:

UNAR Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del consiglio dei ministri - Dipartimento per le pari opportunità.

Destinatari:
I destinatari finali del progetto sono: le assistenti familiari e le collaboratrici domestiche, quale target specifico di riferimento nel mondo del lavoro, gli operatori impegnati nei diversi servizi che si occupano di immigrazione nel sistema Acli (sportelli Acli Colf, sportelli immigrati del Patronato, i circoli Acli), gli operatori della Cooperativa sociale Le Radici e le Ali, le famiglie quali datori di lavoro e i rappresentanti degli Enti locali e delle Associazioni di settore.
Il monitoraggio coinvolgerà nella fase di sperimentazione circa 800 persone: 50 operatori (10 per ognuna delle province coinvolte) e 750 beneficiarie finali (150 circa per provincia). La fase relativa al trasferimento di competenze coinvolge direttamente 20 operatori provenienti dalle cinque province. Si stima che ciascuno di questi operatori attraverso un effetto moltiplicatore raggiunga 3 colleghi coinvolgendoli nelle attività formative e nella comunità di pratiche. Ipotizzando che ciascuno di questi operatori interagisce con un numero di beneficiari, immigrati a rischio discriminazione, stimabile in 4/5 unità il numero di utenti finali raggiunge almeno 240 unità. I percorsi di sensibilizzazione coinvolgeranno circa 1000 persone che parteciperanno direttamente ai seminari (circa 200 persone per ciascuna provincia pilota).

Partner:
ACLI (soggetto proponente), Patronato ACLI, Coordinamento nazionale Donne, ACLI Colf, ENAIP, IREF.
Coinvolti inoltre gli Enti locali e le Associazioni con cui le Acli collaborano congiuntamente nel campo dell’immigrazione; prevista la partecipazione alle attività della Cooperativa sociale le Radici e le Ali che verrà coinvolta nella sperimentazione della provincia di Torino.
Attività in cui sono coinvolti i partner:

  • ACLI Colf: monitoraggio del fenomeno, percorsi di formazione e attività di sensibilizzazione
  • Patronato: monitoraggio del fenomeno, percorsi di formazione e attività di sensibilizzazione
  • ENAIP: ideazione, elaborazione e sperimentazione modello trasferimento di competenze
  • IREF: elaborazione e realizzazione strumenti di monitoraggio
  • Coordinamento Donne: attività di sensibilizzazione
  • Cooperativa sociale Le Radici e le Ali: diffusione dei risultati, costruzione delle reti di sostegno al progetto e preparazione di iniziative di sensibilizzazione.

 

Svolgimento:
2007

 

Referente:
Battista Giuseppe Castagna