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Sapere
minimo sull’orientamento
(Modello base di orientamento per i giovani -
Regione Emilia Romagna e Società
Spin Torino)
Il Sapere minimo
sull’orientamento è costituito da materiali didattici
modulari rivolti agli insegnanti e ai formatori,
finalizzati alla progettazione e realizzazione di un
intervento base di orientamento per i giovani.
Lo strumento di lavoro si articola in:
- un capitolo introduttivo
I cinque moduli seguono il percorso proposto nella guida
per l'orientamento dopo il diploma “Il navigatore
solitario” della Regione Emilia-Romagna, con
approfondimenti e integrazioni finalizzati a sostenere
l'intervento progettuale e didattico da parte del docente
che svolge l'azione di orientamento.
La strategia di orientamento proposta si ispira alla
logica (perseguita nella “Guida il navigatore
solitario”) di evitare l'approccio unidirezionale e
autoreferenziale (la scuola che orienta a proseguire gli
studi, l'industria che orienta ai propri fabbisogni
professionali), e di porre al centro dell'intervento il
giovane:
aiutandolo ad affrontare e a
collegare tutti gli aspetti del "suo" problema:
- attitudinali (scoprire le proprie risorse);
- di prospettiva professionale (sbocchi nella vita
attiva);
- di prosecuzione degli studi (quadro d'insieme
dell'offerta formativa);
- di inserimento nel mondo del lavoro (come muoversi sul
mercato del lavoro);
tenendo
conto dei tre ordini di variabili/vincoli che incidono
sulla sua decisone:
- personali (attinenti alle caratteristiche individuali);
- sociali (attinenti al contesto familiare e
geografico-culturale);
- strutturali o situazionali (attinenti al contesto
economico locale, alle opportunità formative, alle
dinamiche dell'occupazione).
In questa prospettiva, l'azione di
orientamento tende a un duplice obiettivo:
- aiutare lo studente a riorganizzarsi, rispetto al
cambiamento che ha di fronte;
- aiutarlo ad affrontare con consapevolezza e con spirito
costruttivo i passaggi critici che potrà incontrare nella
costruzione del suo progetto.
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