L'ENAIP e il contesto italiano


La sperimentazione in Emilia Romagna


La Regione Emilia Romagna ha mostrato una particolare sensibilità al tema dell'orientamento degli adulti come strumento di raccordo fra le politiche attive del lavoro e le politiche formative.
La Regione ha espresso un approccio integrato al problema dell'occupazione attraverso la legge regionale "Misure di politica regionale del lavoro", che promuove azioni che utilizzano in forma combinata orientamento, formazione, incentivi, azioni di supporto all'inserimento.
La finalità principale dei servizi di orientamento è aiutare la persona alla scelta e alla definizione di un progetto formativo e professionale.

L'esperienza Polaris
Il servizio di orientamento della provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e con la consulenza di Studio Méta & Associati di Bologna, ha sperimentato e progettato un'azione di bilancio di competenze sulla scorta delle esperienze francesi.
Gli operatori coinvolti (tre) hanno competenza ed esperienza elevate nel campo della consulenza orientativa, dell'analisi della competenza professionale, del tutoring formativo. Inoltre si avvalevano della collaborazione di esperti per alcune attività specifiche: un esperto del mercato del lavoro locale, un esperto di selezione del personale, un'operatrice incaricata della predisposizione del materiale informativo e del supporto dell'autoconsultazione.

La realtà italiana "limiti e possibilità di sviluppo"
L'ENAIP considera il bilancio di competenze come un'azione innovativa di orientamento. La sua potenzialità è maggiore se lo si considera un servizio di politica attiva da coordinare ed integrare ad azioni socioformative in una prospettiva di formazione continua. La trasferibilità in Italia di tale metodo incontra qui il primo limite di applicabilità poiché la realtà italiana, al contrario di quella francese, pur riconoscendo quanto l'apprendimento interessi tutto l'arco di vita, non ha ancora sviluppato in pieno i presupposti della formazione continua e il riconoscimento dei "crediti" acquisiti attraverso l'attività lavorativa tarda ancora a realizzarsi.
Il bilancio e la certificazione del portafoglio delle competenze possono essere un mezzo per evidenziare le acquisizioni professionali realizzate attraverso l'attività lavorativa. Se in Francia questo dispositivo si sviluppa in un contesto di cultura dei servizi e in strutture che già da tempo si occupano di orientamento in relazione alla formazione e ai servizi per l'impiego, in Italia siamo agli inizi. Ancora, infatti, manca una piena sinergia dei servizi strumenti delle politiche attive del lavoro mentre le professionalità spesso non hanno le competenze adeguate alla realizzazione di un servizio di bilancio.

Tanti CSF ENAIP nelle varie sedi locali realizzano il servizio di bilancio di competenze. L'ENAIP oltre ad approfondire e elaborare presupposti teorici e strumenti operativi sul BdC, pone la questione della formazione degli operatori e dei consulenti di bilancio al centro della propria azione formativa e progettuale nell'ambito dei servizi di orientamento e dei percorsi di accompagnamento ed inserimento lavorativo per uomini e donne.