Trova il tuo percorso

Sei giovane e vuoi imparare un mestiere per trovare presto lavoro?
Hai già un'occupazione, ma vuoi perfezionarti per essere più competitivo?
Sei un'azienda e desideri un corso di formazione per i tuoi dipendenti?
Sei disoccupato e hai bisogno di una guida per cercare un nuovo lavoro?

ENAIP può aiutarti.

Scopri qui la nostra offerta formativa!


A chi ci rivolgiamo

  • ragazzi e ragazze dai 16 ai 18 anni che hanno completato la scuola secondaria di primo grado (ex terza media) e vogliono assolvere all'obbligo formativo acquisendo una qualifica professionale;
  • giovani e adulti che hanno completato la scuola secondaria superiore o hanno una qualifica professionale e intendono proseguire gli studi per perfezionare le proprie competenze professionali, attraverso un diploma tecnico;
  • persone disocccupate, in cassa integrazione o in mobilità, che sono in cerca di lavoro;
  • lavoratori che hanno bisogno di aggiornare, riqualificare o perfezionare le proprie conoscenze;
  • persone diversamente abili (con disabilità psico-fisiche accertate) che hanno bisogno di servizi specifici per inserirsi nella società e nel mondo del lavoro;
  • persone in regime di detenzione, ex detenuti, tossicodipendenti, emarginati, che possono beneficiare di servizi pensati su misura per loro;
  • cittadini extracomunitari per i quali realizziamo attività specifiche per agevolare il loro inserimento nel nostro Paese;
  • aziende e professionisti che necessitano di aggiornare il proprio know-how per sviluppare nuove competenze ed essere più competitivi sul mercato.


Cosa puoi trovare nei nostri centri formativi

  • corsi di istruzione e formazione professionale per l'acquisizione di una qualifica e l'assolvimento dell'obbligo formativo;
  • corsi di formazione superiore post diploma;
  • moduli di recupero per le competenze di base (per esempio: lingua italiana);
  • corsi di aggiornamento, di specializzazione, di formazione obbligatoria per il conseguimento di patenti e certificazioni;
  • servizi di orientamento per l'accompagnamento al lavoro, consulenza individuale e bilanci di competenze;
  • esperienze di apprendistato, tirocini, stage;
  • corsi di riqualificazione per lavoratori in CIG o in mobilità;
  • consulenza alle aziende per l'analisi dei fabbisogni professionale e lo sviluppo di piani industriali;
  • progetti speciali rivolti a determinate tipologie di persone e volti a favorire l'inclusione sociale;
  • e molto altro. 


Altre informazioni sui nostri corsi.  

I percorsi di istruzione e formazione professionale (noti anche con la sigla IeFP) consentono di acquisire una Qualifica professionale che può essere molto utile per inserirsi rapidamente nel mondo del lavoro.
Questi corsi, che durano tre o quattro anni e sono completamente gratuiti (perché finanziati dalle Regioni) sono un'interessante offerta formativa per i ragazzi e ragazze perché consentono di imparare un mestiere, ma anche di assolvere l'obbligo formativo (previsto fino ai 18 anni).
Infatti, il titolo rilasciato a fine triennio, cioè la qualifica professionale, ha lo stesso valore di quello rilasciato dalla scuola statale. 


QUANTO DURANO e DOVE SI SVOLGONO

La durata di questi corsi varia da tre ai quattro anni, a seconda del tipo di qualifica professionale scelta e della Regione dove si frequenta.
Questi corsi si svolgono presso i centri di formazione professionale, dove sono presenti sia aule che laboratori dove effettivamente si impara il mestiere.
I corsi sono finanziati dalle Regioni che affidano agli enti di formazione accreditati (come ENAIP) lo svolgimento delle attività.
Non tutte le Regioni finanziano gli stessi corsi di qualifica professionale. Per conoscere i tipi di corsi attivi nella tua Regione puoi:
- recarti presso gli uffici della Regione o della Provincia;
- oppure puoi visitare lo sportello di orientamento presso un centro di formazione professionale, come ENAIP;
- puoi andare presso un Centro per l'Impiego.


Clicca qui per andare alla pagina dell'ENAIP presente nella tua Regione trovi i corsi da noi realizzati.

QUALE TIPO DI MESTIERE SI PUO' IMPARARE?

Per conoscere le qualifiche professionali, clicca qui.

IL TITOLO CHE SI RILASCIA A FINE CORSO

Per acquisire il titolo di Qualifica professionale, che è rilasciato dalla Regione (dove si è frequentato il corso) e certifica la capacità di svolgere un determinato mestiere, è necessario aver frequentato con profitto tutto il percorso previsto e aver superato l'Esame finale, a cui partecipa una Commissione composta da rappresentanti dell'Ente di formazione professionale che ha organizzato il corso e da un Commissario della Regione.
È molto importante sapere che: questo tipo di corsi consente di assolvere l'obbligo formativo previsto fino ai 18 anni, perché il titolo di Qualifica professionale ha lo stesso valore dei corsi svolti dagli Istituti Scolastici pubblici.

COME FARE SE DOPO LA QUALIFICA VUOI PROSEGUIRE GLI STUDI

Se dopo aver superato l'esame di qualifica con successo, si desidera prendere il Diploma di scuola superiore, ci si può iscrivere ad un Istituto Scolastico per frequentare uno o due anni (a seconda del corso di qualifica che si è prima frequentato) e acquisire il diploma di scuola superiore che consente a sua volta di iscriversi, per esempio, all'Università.

COME PUOI ISCRIVERTI AD UN CORSO DI QUALIFICA

A questo tipo di corsi si accede avendo completato la scuola secondaria di primo grado (l'ex terza media) e avendo superato l'esame di Stato.
Si accede al sistema di IeFP iscrivendosi ad un Ente di formazione professionale (come ENAIP) oppure, in alcune regioni, si può accedere iscrivendosi ad un Istituto professionale, frequentandone un primo anno e proseguendo nella scuola o presso un ente di formazione professionale accreditato dalla Regione.

IN QUESTI CORSI SI STUDIA COME A SCUOLA?

La scuola e l’IeFP rilasciano la stessa qualifica professionale regionale ma impiegano modalità didattiche e formative differenti.
Nella IeFP per permettere a tutti i ragazzi di raggiungere una solida preparazione di base e acquisire qualificate competenze professionali.
Il primo anno è fortemente orientativo, cioè permette ai ragazzi di capire meglio le proprie attitudini e aspettative, e rafforzano le competenze di base (italiano, lingua straniera, matematica, storia, geografia, ecc).
Il secondo e terzo anno sono più centrati sulla qualifica professionale.

CHE COSA SONO LE QUALIFICHE PROFESSIONALI?

Con i corsi che durano tre anni, si raggiunge una qualifica triennale (EQF3): questo livello di qualifica per l’apprendimento permanente europeo prevede la conoscenza di fatti, principi, processi e concetti generali, in un ambito di lavoro o di studio) e

diplomi quadriennali (EQF4: questo livello di qualifica per l’apprendimento permanente europeo prevede la conoscenza pratica e teorica in ampi contesti in un ambito di lavoro o di studio) professionali.


I percorsi triennali sono finalizzati all’acquisizione delle conoscenze e delle competenze:
-    Tecnico-professionali, richieste dal mercato del lavoro regionale
-    Linguistiche, matematiche, scientifiche, tecnologiche, storico-sociali ed economiche, indispensabili per l’assolvimento dell’obbligo d’istruzione
Al termine dei primi due anni viene, inoltre, rilasciato- su richiesta dello studente- il certificato delle competenze di base acquisite nell’assolvimento dell’obbligo d’istruzione.

La scuola e l’IeFP rilasciano la stessa qualifica professionale regionale attraverso modalità didattiche e formative differenti per permettere a tutti i ragazzi di raggiungere una solida preparazione di base e acquisire qualificate competenze professionali.
Il primo anno, fortemente orientativo, permette ai ragazzi, di capire le proprie attitudini e quindi di scegliere la modalità formativa che meglio risponde alle proprie aspettative.
Con il conseguimento di una qualifica professionale triennale – che assolve l’obbligo d’istruzione e l’obbligo di formazione – si può entrare preparati nel mercato del lavoro.
Se si sceglie, invece, di proseguire il proprio progetto formativo, le regioni propongono di proseguire conseguendo la qualifica quadriennale (EQF4) e, nel caso di alcune regioni, si può frequentare anche un quinto anno per il conseguimento di diploma di maturità e per l’accesso all’università. I ragazzi che hanno conseguito la qualifica presso un Ente di Formazione Professionale possono rientrare a scuola per frequentarne gli ultimi due anni, a seguito di un’attività di valutazione
 La particolarità di questi percorsi consiste nell’affiancare all’attività d’apprendimento teorica, quella pratica, attraverso la realizzazione di percorsi che prevedono attività di laboratorio e di tirocinio altamente flessibili e personalizzabili. Gli studenti hanno la possibilità di imparare attraverso attività pratiche di laboratorio, lezioni svolte da esperti provenienti dal mondo del lavoro e presso gli Enti, in particolare, attraverso periodi di formazione nelle imprese. L’obiettivo dell’IeFp è quello di insegnare un mestiere per facilitare l’ingresso dei ragazzi nel mondo del lavoro. È un’opportunità per gli studenti che hanno sempre avuto propensione alle attività manuali e una gran voglia di imparare una professione. L’IeFp è la soluzione per chi non vede l’ora di cimentarsi nel mondo del lavoro sulla base delle proprie attitudini.

Dall’anno scolastico 2010/2011, è entrata in vigore la riforma complessiva del secondo ciclo di istruzione e formazione, che si articola in percorsi di istruzione di durata quinquennale (licei, istituti tecnici, istituti professionali) e percorsi di istruzione e formazione professionale, di competenza regionale. Ora si può, al termine del 1° ciclo,assolvere l’obbligo di istruzione ed esercitare il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione sia nei percorsi di istruzione quinquennale, sia nei percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o quadriennali (IeFP).
Il sistema di istruzione e formazione professionale (IeF.P.) si articola in percorsi di durata triennale e quadriennale, finalizzati al conseguimento – rispettivamente – di qualifiche e diplomi professionali. Le qualifiche e i diplomi professionali, di competenza regionale, sono riconosciuti e spendibili a livello nazionale e comunitario, in quanto compresi in un apposito Repertorio nazionale, condiviso tra Stato e Regioni con Accordi del 27 luglio 2011 e del 19 gennaio 2012. A partire dai 15 anni di età, si può conseguire una qualifica professionale anche attraverso l’apprendistato di 1° livello (D.Lgs. 167/2011 art. 3), così come regolato dall’Accordo in Conferenza Stato Regioni del 15 marzo 2012.
Al termine dei primi due anni, inoltre, viene rilasciato - su richiesta dello studente - il certificato delle competenze di base acquisite nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione.
Le modalità organizzative e le metodologie di realizzazione dei percorsi prevedono attività di stage, di laboratorio e di tirocinio e si caratterizzano per flessibilità e personalizzazione. I percorsi IeFP sono realizzati dalle strutture formative accreditate dalle Regioni, secondo criteri condivisi a livello nazionale, oppure dagli Istituti Professionali, in regime di sussidiarietà, se previsto dalla programmazione regionale, ai sensi dell’Intesa in Conferenza unificata del 16 dicembre 2010.

COSA SONO

I percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (noti anche con la sigla IFTS) consentono di ottenere una specializzazione tecnica superiore. Si tratta di un'offerta formativa post-diploma parallela all'Università che rappresenta quindi un'ulteriore possibilità, dopo il diploma, di proseguire gli studi acquisendo una professionalità potenzialmente molto coerente con le richieste espresse dal mercato del lavoro.

A CHI SONO RIVOLTI

Gli IFTS sono rivolti a diplomati, sia occupati sia in cerca di occupazione, con l'obiettivo di sviluppare professioni rispondenti ai reali fabbisogni del mondo del lavoro,  nonchè consentire l'eventuale continuazione degli studi all'interno di percorsi formativi successivi (altri percorsi universitari, master, ecc).

QUALI PROFESSIONI SI FORMANO CON GLI IFTS

Le professioni che escono dagli IFTS sono soprattutto legate al comparto dei servizi e ai settori produttivi interessati dalle innovazioni tecnologiche e dalla internazionalizzazione dei mercati, secondo le priorità economiche che le Amministrazioni Regionali indicano periodicamente.
Sono professioni che hanno sbocchi occupazionali interessanti e rapiti inserimenti nel mercato del lavoro, dal momento che si tratta di professioni considerate strategiche per lo sviluppo dell'economia locale.

PUNTO DI FORZA DEGLI IFTS

I programmi formativi attuati negli IFTS sono frutto della collaborazione tra Scuole, Enti di formazione professionale, Università e Imprese. Quindi questi soggetti lavorano insieme sia per individuare, su un determinato territorio, le professioni più utili al mercato locale, sia per progettare il corso e mettere a disposizione le risorse necessarie per la sua riuscita (docenti, aule, laboratori, tirocini in azienda, ecc).
La presenza di questi "poli formativi" (cioè partenariati composti da soggetti strategici) è il punto di forza degli IFTS.

I TITOLI RILASCIATI A FINE CORSO

La frequenza agli IFTS consente il riconoscimento dei crediti formativi, cioè certificati o attestati indicanti le competenze e conoscenze acquisite che possono consentire, nel caso di iscrizione all'Università, una abbreviazione di percorso.
A conclusione dell'IFTS viene rilasciato il Certificato di specializzazione tecnica superiore, riconosciuto valido in ambito nazionale e quindi spendibile non solo nel mercato del lavoro, ma anche nel mondo accademico.


CHI PUÓ' FREQUENTARE UN IFTS

I requisiti minimi per l'accesso al percorso formativo dell'IFTS sono delle competenze specifiche verificabili e certificabili, riconosciute anche come crediti formativi (standard minimi riferiti al terzo livello degli indicatori europei.
Sono per esempio la capacità di scrivere e comprendere la lingua italiana e la lingua inglese, la capacità d'uso del personal computer. Anche coloro che non possiedono gli standard minimi richiesti, ma sono fortemente motivati a frequentare un corso IFTS, possono comunque fare domanda di ammissione.
Eventuali debiti formativi verranno sanati con corsi integrativi che si svolgeranno prima dell'inizio delle lezioni ufficiali.

I Centri di formazione professionale della rete ENAIP organizzano numerose e varie attività di Formazione Continua che sono rivolte ad adulti già in possesso di un lavoro, quindi stabilmente occupati in un'azienda o in una qualunque realtà produttiva (pubblica o privata).

IN COSA CONSISTONO?

I Corsi di Formazione Continua sono finalizzati ad aggiornare le competenze di un lavoratore o a migliorare e potenziare il proprio bagaglio professionale.
Rientrano in questa tipologia di offerta formativa anche quei corsi volti a riqualificare le competenze di un lavoratore posto in cassa integrazione o in mobilità e che quindi è a rischio di perdere il proprio posto di lavoro.
Queste tipi di attività sono, per il lavoratore, prevalentemente gratuiti, perché coperti da finanziamenti pubblici o da una partecipazione economica dell'azienda di appartenenza.

A CHI SONO RIVOLTI?

I principali destinatari di un corso di formazione continua sono adulti occupati. In particolare:

  • lavoratori dipendenti di imprese ed organizzazioni (pubbliche o private) che presentano un piano formativo aziendale;
  • lavoratori dipendenti che presentano una domanda di formazione individuale;
  • lavoratori dipendenti di imprese che hanno meno di 15 dipendenti;
  • lavoratori di qualsiasi impresa privata con contratti di lavoro flessibili;
  • lavoratori collocati in cassa integrazione o in mobilità;
  • lavoratori con età superiore ai 45 anni;
  • lavoratori occupati che sono in possesso del solo titolo di licenza media o di istruzione obbligatoria.


QUALCHE ESEMPIO

I principali tipi di interventi di formazione continua erogati dalla rete degli EnAIP regionali e provinciali sono:
- corsi di formazione in azienda finanziati con i Fondi Interprofessionali;
- piani formativi aziendali, settoriali o territoriali, promossi in associazione con le parti sociali e che prevedono diversi tipi di attività anche extra-corsuali, come per esempio: analisi dei fabbisogni formativi; percorsi di carriera; bilanci di competenze; ecc..
- voucher individuali.

PERCHE' SONO IMPORTANTI?

Far conseguire più elevati livelli di istruzione alla popolazione adulta (di ogni provenienza o estrazione sociale) è un importante obiettivo per la crescita sociale, economica e culturale del nostro Paese e nell'intera Unione Europea.
Investire nella cultura e nell'istruzione significa credere nei principi dell'uguaglianza e della democrazia.


Recita un antico proverbio cinese:
<<Quando fai piani per un anno, semina grano.
Se fai piani per un decennio pianta alberi.
Se fai piani per la vita, forma e educa le persone
>>

L'apprendistato è un particolare tipo di contratto finalizzato alla formazione e all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
Dal momento che l'apprendistato ha l'obiettivo di insegnare un mestiere o una professionalità, e quindi dove è molto forte il "contenuto formativo", è definito un contratto a causa mista. 
In pratica, accanto al normale rapporto di lavoro l'impresa deve consentire all'apprendista la frequenza del percorso di formazione definita infatti "formazione obbligatoria".
Per le aziende è un obbligo di legge garantire agli apprendisti la formazione necessaria per acquisire competenze professionali adeguate al ruolo e alle mansioni per cui sono stati assunti.


PERCHÈ SI DICE CHE E' UN CONTRATTO A CAUSA MISTA?

L’apprendistato è, a tutti gli effetti, un contratto di lavoro subordinato, caratterizzato dall’alternanza del lavoro e della formazione.

In pratica, l’apprendista svolge il proprio lavoro e percepisce uno stipendio, ma nello stesso tempo deve frequentare il percorso formativo necessario a sviluppare quelle competenze legate al mestiere o alla professione che ha scelto.
L'azienda, nella persona del datore di lavoro, deve per obbligo di legge garantire all'apprendista la possibilità di partecipare al corso parallelamente alle ore di lavoro svolte nell'impresa.

QUALI FORME DI APPRENDISTATO CI SONO?

Svolgendo un apprendistato si può conseguire  una qualifica, una qualificazione professionale o un titolo di studio, a seconda delle 3 tipologie previste dalla recente normativa.

  1. contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale (art.3 del Testo Unico)
  2. contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere (art.4 del Testo Unico )
  3. contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca (art.5 del Testo Unico)


QUANTO GUADAGNA UN APPRENDISTA?

Lo stipendio dell'apprendista è stabilito dai contratti collettivi che disciplinano i rapporti di lavoro nei diversi settori, si basa su una retribuzione minima che aumenta progressivamente fino a raggiungere quella prevista per la figura per cui si è stati assunti.  L’inquadramento dell’apprendista non può comunque essere inferiore di più di 2 livelli rispetto a quello previsto dal contratto aziendale per i lavoratori che svolgono la stessa mansione.
La durata del contratto dipende dalla tipologia :

  • per il contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale la durata è di tre o quattro anni a seconda della qualifica da conseguire, del titolo di studio, dei crediti professionali e formativi acquisiti; 
  • per il contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere la durata è di tre o cinque anni. Spetta alla contrattazione collettiva nazionale o regionale stipulata dalle associazioni comparativamente più rappresentative, stabilirne la durata in relazione al tipo di qualificazione da conseguire; 
  • per il contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca la durata è rimessa alle Regioni e varia in base al titolo di studio da conseguire.


COSA SI INTENDE PER "FORMAZIONE OBBLIGATORIA"

La formazione obbligatoria è quella finalizzata ad acquisire sia le competenze tecnico specialistiche che caratterizzano  una determinata professione che quelle trasversali, comuni a tutti i mestieri. La durata e la regolamentazione dipendono dalla tipologia:

  • per il contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale i percorsi formativi prevedono la frequenza di attività di formazione, interna o esterna all'azienda, strutturata in osservanza delle regolamentazioni regionali per un monte ore non inferiore a 400 ore annue
  • per il contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, in base al nuovo Testo Unico, le ore di formazione di base e trasversale previste, affidate alla regolamentazione regionale, sono 120 per l’intero triennio formativo. Il totale delle ore e la loro distribuzione dovrà tenere conto dell'età, del titolo di studio e delle competenze dell'apprendista. La formazione tecnico-professionale è invece disciplinata dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro
  • per il contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca la regolamentazione e la durata sono rimessi a singoli accordi regionali con le Università e le parti sociali, anche in relazione al titolo di studio da conseguire.

 


COSA SUCCEDE ALLA FINE DEL CONTRATTO?

L’impresa sceglie se proseguire il rapporto di lavoro a tempo indeterminato oppure recedere, dandone preavviso secondo i termini definiti dal contratto collettivo.

PER ALTRI APPROFONDIMENTI VISITA IL SITO DELL'ISFOL: www.isfol.it

Per molti giovani il tirocinio è il primo passo per conoscere il mondo del lavoro e può rivelarsi un'esperienza decisiva per capire il lavoro che si vuole fare "da grandi". In alcuni casi, è un vero banco di prova per definire le scelte professionali di un giovane e capire se sono in linea con le proprie attitudini o interessi. Qualche volta però accade che, per mancanza di buone informazioni o per un po' di superficialità, il tirocinio non viene sfruttato per le sue effettive potenzialità. Ecco quindi importante fare un po' di chiarezza.

Il tirocinio, detto anche stage, consiste in un periodo di orientamento e di formazione che si svolge in un contesto di lavoro (on the job), ma che non si configura come un vero e proprio rapporto di lavoro. Vediamo perché.  Il tirocinio è un’esperienza che ti permette di:

  • acquisire competenze professionali, imparare un mestiere praticandolo sul campo, apprendere un “saper fare” relativo ad una determinata professione;
  • imparare ad utilizzare strumenti, dispositivi o sistemi specifici (ad esempio dei programmi informatici);
  • pianificare le attività e gli impegni, gestire efficacemente il proprio tempo, organizzare il lavoro;
  • imparare a vivere l’azienda nel modo giusto, a capire l’ambiente di lavoro adattandosi alle sue regole di comportamento, a relazionarsi in modo appropriato con superiori, colleghi, clienti, fornitori, ecc.;
  • crescere come persona, maturare, diventare adulti.


È evidente quindi che il tirocinio serve per preparare l’ingresso al mondo del lavoro.
Attualmente, abbiamo a disposizione due tipologie di tirocinio: curriculare ed extracurriculare. Vediamo quali sono le differenze.

I TIROCINI CURRICULARI vengono svolti da studenti (di scuola superiore, università, ecc.) oppure da allievi di corsi di formazione e fanno parte integrante di un percorso di istruzione o formazione; la loro finalità non è quella di favorire l’inserimento professionale, ma di arricchire e completare la formazione teorica con un’esperienza in un contesto lavorativo.

I TIROCINI EXTRA-CURRICULARI vengono svolti al di fuori di un percorso di studio o di formazione e sono destinati a inoccupati, disoccupati e a giovani che hanno concluso il loro percorsodi istruzione o formazione; la loro finalità è quella di agevolare il passaggio dalla scuola al lavoro e di favorire l’inserimento nel mercato del lavoro. A loro volta i tirocini extracurriculari sono stati suddivisi in 3 tipologie:

  • i tirocini formativi e di orientamento (della durata di 6 mesi) e rivolti a persone con un titolo di studio da non più di 12 mesi;
  • i tirocini di inserimento o reinserimento al lavoro (della durata di 12 mesi) e rivolti a inoccupati disoccupati, lavoratori in mobilità o in cassa integrazione,
  • i tirocini realizzati in favore di disabili, persone svantaggiate, richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale (della durata dai 12 ai 24 mesi).


Per altre informazioni, rivolgiti ad un nostro CENTRO DI SERVIZI FORMATIVI sul tuo territorio.