Quali trasformazioni produce il digitale?

Lavoro 4.0. e nuove progettazioni per il lavoro, la formazione e i sistemi produttivi. Se ne parla sulla rivista Bene Comune

Il lavoro nella quarta rivoluzione industriale sarà costituito da innumerevoli e cangianti ruoli nuovi o profondamente modificati, generati non da ineluttabili ‘effetti delle tecnologie’ ma da una progettazione capace di costruire ruoli, mestieri e professioni dotati di senso. Il paradigma dominante del lavoro potrà essere quello dei mestieri e professioni dei servizi a banda larga che devono poter contenere una altissima varietà di attività per contenuto, livello, background formativo. Questo modello permette alle persone di passare da un ruolo all’altro senza perdere l’identità e può aiutare le istituzioni e l’organizzazione a pianificare l’istruzione e la mobilità

Il combinato disposto di quarta rivoluzione industriale e globalizzazione rende urgenti due politiche: investimento intelligente in formazione che aiuti i giovani a risalire la scala del talento e ad approdare a quel terzo di popolazione altamente qualificata; risposta politica al disagio dei due terzi con iniziative che allevino il problema della scarsa dignità del lavoro.

Ma come stanno reagendo i sistemi produttivi a tutto questo? E il mondo della formazione professionale è sufficientemente adeguato a rincorrere le trasformazioni imposte dal digitale?

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